mercoledì 8 aprile 2009

Correre al Valentino

Il Parco del Valentino è la casa dei corridori torinesi, 4 km avanti e 4 km indietro, tutti segnati ogni 100 metri.
Chi corre al Valentino sa che questi quattro chilometri si sviluppano su una sottile striscia di asfalto lungo il Po molto frequentata soprattutto nel periodo estivo.
Atleti, podisti amatoriali, corridori occasionali, bici, ragazzi con i roller, passeggiatori.. tutti si ammassano sul sentiero senza rispettare le normali regole di convivenza e di corretto utilizzo.
Come sulla strada bisognerebbe tenere la destra evitando, se possibile, di occupare tutta la carreggiata, al fine di consentire a tutti di praticare al meglio il proprio sport.
Passi per i bambini e i passeggiatori, ma è estremamente fastidioso quando ci sono quei grupponi di "tapascioni" che intasano totalmente la "pista" costringendo quelli che vogliono svolgere dei lavori di ripetuta a stop improvvisi e slalom snervanti.
Al Valentino si allenano atleti di primissimo livello come Vladymir Polikarpenko, Luca Cerva, Enzo Falco, Alessandro Giannone..; questi atleti devono poter svolgere al meglio i lavori previsti.
A mio avviso i podisti della domenica la dovrebbero smettere con i loro piccoli egoismi.
Se corri a 5 al km fatti da parte; c'è posto per tutti, ma lo spazio va usato bene.

2 commenti:

  1. sono abbastanza d'accordo ma secondop me il problema centrale è un altro: il Valentino dev'essere per i podisti della domenica, per chi si allena dovrebbe esserci qualcosa di più adatto e frequentato solo da atleti.

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  2. Visto che abbiamo solo quello, però, sarebbe più opportuno un utilizzo razionale ed educato da parte di tutti (tenere la destra anziche occupare tutta la carreggiata non è cosi difficile)

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