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sabato 11 giugno 2011

Stria


Dopo tre anni dall'uscita dello spendido "Gli occhi e il buio", Gigi Simeoni ritorna in edicola con il nuovo romanzo a fumetti Stria.
Il genere è simile, un horror avvincente e con continui colpi di scena che coinvolgono il lettore dalla prima all'ultima pagina.. Come nel caso degli "Occhi e il buio" i personaggi sono sconquassati da rivelazioni incredibili e repentini mutamenti.
I personaggi sono nevrotici e sconvolti da un passato che non riescono a ricordare e che riemergerà spaventosamente nel corso della narrazione.. Bellissimi i disegni, la storia, forse, un po' meno entusiasmante rispetto al primo romanzo a fumetti, però comunque avvincente.. Rimani comunque legato al fumetto, con l'ansia di sapere come andrà a finire.
Stria non ha il fascino dell'epoca storica, come "gli occhi e il buio", ma, pur essendo ambientato nel momento attuale, attinge ampiamente al serbatoio della leggenda, del folklore e delle tradizioni locali...
L'unico aspetto che stona un po' rispetto al racconto è la copertina, che, per quanto molto bella e immaginifica, sembra prospettare le vicende di un folle serial killer che emerge dal passato... E non è proprio così.. In definitiva se "Gli occhi e il buio" merita 10, "Stria" vale almeno "8,5".

mercoledì 13 aprile 2011

Torino Comics 2011. note veloci

Torino comics con gli anni è sempre peggio...
Una volta per lo meno ricalcava (molto in piccolo) l'esempio delle più importanti manifestazioni fumettistiche italiane: ospiti, presentazioni, dibattiti con qualche autore...
Ora niente, gli organizzatori non fanno neanche più lo sforzo di organizzare una parvenza di palinsesto di incontri... al massimo invitano qualche disegnatore (sempre gli stessi da tre anni...) e per avere un disegno devi rimanere nella calca per qualche ora a rischio asfissia..(per la cronaca il padiglione è una fornace senza aria condizionata).
In definitiva Torino Comics è un mercatino del fumetto a cui per accedere devi pagare 10 euro (!!!!) anche se i costi di gestione e i guadagni sarebbero già garantiti dai costi sostenuti dagli espositori per avere uno stand..
In definitiva non so se ci andrò anche il prossimo anno..
ps: Fabio non ha neanche trovato il suo amico Dante Diamante......

sabato 26 giugno 2010

brevi ultimo periodo

lavoro: sta finendo la mia prima "campagna dividendi". Non è un'attività facile, ma ce la sto mettendo tutta per imparare.

scuola: ....

gare: in questo periodo mi viene quasi tutto bene. Ho vinto il provinciale sui 3000 e sui 1500; gli italiani bancari sugli 800 e sui 1500; ho fatto il personale sugli 800 (2'01"28 erano 4 anni che non lo miglioravo) e sul miglio (4'37" arrivando davanti a Genni Di napoli a Venaria!!); unica pecca: mi manca il tempo sui 1500. Il 4'12" di Mondovi è un discreto risultato, visto che ha portato pure alla vittoria del meeting, però penso di valere altri tempi; la scusante può essere il fatto di non aver potuto correre i CDS, da sempre la gara da tempo.

film e letture: Robin Hood non mi è piaciuto; è certamente plausibile dal punto di vista storico, però non riesce a comunicare il romanticismo della figura leggendaria.
Di Lost parlerò in un post a parte (senza rivelare troppo, ci mancherebbe); comunque il finale mi è piaciuto molto, seppur affrettato..
In ambito fumettistico è finalmente finito Caravan, dopo 12 numeri privi di emozioni e di logica continuità, lasciando il posto ad un promettentissimo Cassidy.
Mohican, il 4° romanzo a fumetti Bonelli, è brutto e noioso. La storia non ha grosso senso e le battute dei personaggi, in alcune circostanze, sono scopiazzate a piè pari dal film Il Patriota.

domenica 6 dicembre 2009

Il Dylan Dog secondo Matteo...

Il ritorno di una rubrica "scomoda"...

N°278 Discesa nell'abisso
Una bella storia di Ruju con l'atteso (per me; Fabio e Andre..) esordio ai disegni di Alessandro Poli, copertinista di Demian, che l'anno scorso ci aveva mostrato in anteprima a Moncalieri comics qualche tavola del suo lavoro.
Poli è indubbiamente bravo, forse un pò lento nella consegna.. Ruju invece propone un soggetto piacevole che mi conferma Dylan come lettura fumettistica più stimolante del mese.
La storia è incentrata attorno ad una casa e al suo vecchio ascensore infestato da un assassino con ascia e mantello d'ordinanza; l'investigatore dell'incubo deve salvare due sorelle, affinchè non spariscano nei sotteranei come gli altri inquilini..

N°279 Il giardino delle illusioni
E qui ritorna Paola Barbato in un Dylan angosciante e veloce, da leggere tutto d'un fiato..
Il giardino delle illusioni è un viaggio nelle paure di Dylan Dog, una sfida impossibile alle sue fobie..
La particolarità di questo episodio è che Dylan, dopo aver accettato di ritrovare una ragazza e alcuni impiegati spariti in un misterioso giardino in ristrutturazione, è da solo sulla scena, parla da solo, sembra quasi impazzire, suda, sanguina, piange e, alla fine, ammette di non poter sconfiggere il labirinto e implora la liberazione..
I disegni di Marco Soldi sono splendidi e riescono ad esprimere bene le sensazioni che di volta in volta sconvolgono il personaggio.

domenica 18 ottobre 2009

Delusioni di mezzo autunno...

Ultimamente non mi piace niente; non so perchè ma sono terribilmente esigente e/o sfigato..
Ho letto "Uomini che odiano le donne", unanimemente riconosciuto come il fenomeno letterario dell'anno, nonchè giallo eccitante da divorare in pochi giorni, e l'ho trovato di una noia e di una prevedibilità mortali...
Ho preso Greystorm, il nuovo fumetto Bonelli, e ho fatto fatica a finirlo, sebbene Fabio dica che è un capolavoro (e del suo giudizio mi fido abbastanza).
Sono andato al cinema a vedere il nuovo film di Tarantino, "Inglorious Basterds", e mi stavo per addormentare (secondo me è troppo lungo e palloso).
Veniamo al lato sfiga... una compagna dell'università mi chiede di uscire, la porto a cena in un ristorante del quadrilatero, pago il conto (come galanteria impone) e, quando il giorno dopo, scrivo un messaggio per ottenere una seconda uscita, non ricevo neanche risposta...
Ma allora perchè cavolo mi cerchi??????
Nella corsa solo secondi posti, tant'è che in ufficio mi chiedono se quello che mi batte è sempre lo stesso..
Lavoro... probabilmente il contratto non verrà rinnovato (questo è un presentimento)..
Ma alla fine.... va bene lo stesso!!!!!!
p.s. l'unica lettura che mi è piaciuta in questo periodo è l'ultimo speciale di Tex. è veramente una storia epica, con tutti gli ingredienti classici del western.

sabato 21 marzo 2009

Jan Dix

Jan Dix è un fumetto molto particolare..
Il protagonista non è un supereroe, non è un cacciatore di cattivi (Tex) nè di mostri (Dylan); è un "banale" critico d'arte che si trova a risolvere misteri legati a quadri più o meno famosi.
Ah.. dimenticavo.. Jan Dix non è neanche Robert Langdon; le vicende in cui è implicato, infatti, sono quasi normali.
E proprio la normalità la chiave di volta di questo fumetto per veri intenditori, in cui l'autore, Carlo Ambrosini, riesce ad essere didattico senza risultare palloso.
Jan Dix, come Volto Nascosto (pubblicazione Bonelli da poco terminata) dovrebbe essere proposto come lettura nelle scuole, sarebbe un'ottima integrazione allo studio tradizionale.
A proposito di Carlo Ambrosini, posso dire di aver avuto il piacere di incontrarlo lo scorso anno a "torino comics"; si è dimostrato una persona molto disponibile e gentile, oltre che un uomo di grande cultura.
Non so se preferisca essere definito disegnatore o sceneggiatore, visto che gli riescono benissimo entrambe le attività... (come disegnatore ha illustrato DD 74 "il lungo addio", forse il numero preferito dai lettori dell'indagatore dell'incubo).

sabato 7 febbraio 2009

SIGHMA


Mi ero ripromesso di recensire l'ultima fatica fumettistica di Paola Barbato, e ora finalmente lo faccio..
"Sighma", che vede alle tavole Stefano Casini (disegnatore di Nathan Never) è il terzo romanzo annuale edito dalla Bonelli ed è una storia di fantascienza.
Il formato, a mio avviso, si dimostra di volta in volta sempre più convincente e la lettura piacevole e appasionante, tanto che una cadenza più frequente non sarebbe affatto sgradita.
"Sighma" viene dopo "Gli occhi e il buio" e questo forse un pò lo penalizza; Simeoni lo scorso anno ci aveva proposto un vero capolavoro e il confronto è ingeneroso per qualsiasi fumetto uscito negli ultimi tempi.
Malgrado ciò bisogna ammettere che la storia di Paola Barbato ha un ottimo ritmo, continui colpi di scena e personaggi singolari.
Evidenti sono le influenze e i richiami a film come "Atto di forza" e "Matrix", forse il genere è un pò inflazionato e forse non c'è più molto da inventare..
L'autrice, comunque, si trova a suo agio con una tipologia narrativa per lei insolita e il risultato è più che soddisfacente; Paola Barbato potrebbe tranquillamente continuare a scrivere Dylan Dog o horror in generale, ma dimostra intelligenza e voglia di mettersi in discussione.
La storia:
L'intreccio è ambiento in un futuro indefinito; un uomo privo di memoria si risveglia fuori dalle mura dell'unica città, sul petto ha tatuato un monogramma greco( la lettera SIGHMA) che potrebbe essere la chiave della sua perduta identità.
Attraverso un tortuoso percorso di conoscenza, in continua fuga dal Sistema che governa il mondo, Sighma arriverà ad affrontare il suo passato..