Visualizzazione post con etichetta cinema. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cinema. Mostra tutti i post

mercoledì 30 marzo 2011

Dylan Dog Dead of Night

Siete convinti che un film su Dylan Dog non possa trascendere da Groucho, Block, ambientazione londinese, maggiolino bianco.....?? Se siete di questo avviso non andate a vedere Dead of night.
Se, invece, vi liberate da preconcetti il film, pur non avendo una trama eccezionale ed effetti speciali un pochino scadenti, può essere piacevole..
E' evidente l'intento degli sceneggiatori di adattare il fumetto ai canoni americani e globali... sicuramente il Dylan che vorremmo vedere è molto diverso, però si ritrovano alcune citazioni molto gradevoli: l'indirizzo è Craven Road, Dylan è ovviamente innamorato, suona il clarinetto (non il Trillo del diavolo, ma When the saints go on march'in... vabbè dai!!), la sua scrivania è quella del fumetto, i vestiti pure, è "amico" dei mostri, due vampiri si chiamano Sclavi e Bonelli....
Insomma tante cose per cui concedergli un'occasione, per poi ributtarsi con più piacere nella lettura del fumetto.
Un sei di stima per il tentativo lo merita, sperando in un sequel che, magari, tenti la trasposizione di qualche storia originale, senza ricorrere ad una banale accozzaglia di zombi, vampiri, lupi mannari...

lunedì 17 gennaio 2011

Tamara Drewe


Tamara Drewe è un film divertentissimo!
Sabato scorso ci siamo ritrovati quasi per caso a vedere questo film un po' di nicchia, causa concomitante "tutto esaurito"nelle altre sale dell'Ugc, però devo ammettere che sono stato piacevolmente sorpreso dalla commediola.
E' la storia semplice della ragazza di provincia che da cesso nasone ritorna a casa dopo qualche anno e sconvolge la tranquillità del piccolo paese della campagna inglese.
E' un intreccio continuo di tradimenti, ipocrisie, luoghi comuni e umorismo inglese.
Bellissimi i paesaggi, le casette col camino, l'erba sempre verde, le collinette...insomma il classico panorama inglese; memorabile la battuta di un personaggio al suo cane :"vieni Boss! è l'ora della merda!!".. credo che fosse da American Pie il matrimonio che non ridevo così al cinema.

martedì 7 dicembre 2010

un giochino...pagelle 2010..suscettibili di modifiche..

tempo di bilanci....mi permetto di esprimere qualche giudizio anch'io...
Film dell'anno: Avatar, ha cambiato il modo di concepire il cinema, però personalmente direi Sherlock Holmes e Toy Story 3.
Libro dell'anno: il regalo del Mondrogno (anche se non è stato pubblicato e scritto quest'anno)
Serie TV dell'anno: Lost sg 6, senza discussioni..
Personaggio dell'anno: San Suu Kyi e Julian Assange
Sportivo dell'anno: Sebastian Vettel
Squadra dell'anno: Spagna -calcio
Donna dell'anno: Shakira
Personaggio TV dell'anno: Jerry Scotti
Canzone dell'anno: Mondo, Cesare Cremonini
Atleta dell'anno: David Rudisha, Cristophe Lemaitre
Atleta italiano dell'anno: Simona Lamantia, Ruggero Pertile, Daniele Meucci
Miglior atleta in regione: Massimo Galliano, Martin Dematteis
Ciclista dell'anno: Fabian Cancellara
Ciclista italiano dell'anno: Vincenzo Nibali
Fumetto dell'anno: Tex e Dylan Dog N° 289-290
Oggetto dell'anno; I-phone 4, digitale terrestre.
La mia gara migliore: Mondovì 1500 12 maggio, mezza CUS

domenica 24 ottobre 2010

Tom Bosley


un altro grande che ci lascia...
Non li fanno più i telefilm come Happy Days, forse perchè non ci sono più attori come Tom Bosley...

venerdì 1 ottobre 2010

Frankenstein Junior


In 27 anni non avevo mai visto Frankenstein Junior..
Lo so è abbastanza da ignoranti... comunque, ieri sera ho colmato questa terribile lacuna.

Alcune cose mi hanno veramente impressionato:
-Igor è un mito
- il film è del 1974, ma è stato girato con fotografia, strumenti e ambienti degli anni '20.
- la Creatura è niente meno che Peter Boyle, il padre di Raymond!!!
-l'eremita cieco è Gene Hackman!!!!!!!

"lupo ululà, castello ululì"

lunedì 15 febbraio 2010

Avatar

Ho visto Avatar! ero uno dei pochi che ancora non aveva dato il suo obolo a mr. Cameron, e oggi, finalmente, mi sono tolto il dente.
Alcune considerazioni: bello, però, non so se si possa definire "film" nell'accezione classica del termine. A mio parere il cinema è tutt'altro. Avatar è una grande esperienza sensoriale, ha una tecnica incredibile che ti catapulta dentro la storia e ti fa vivere come un personaggio, ma non ha il fascino della proiezione tradizionale.. Sono un inguaribile tradizionalista..
La storia è banale e ripercorre canoni sperimentati e scontati, però non è quello che colpisce lo spettatore, anche se è apprezzabile il messaggio di fondo contro il capitalismo sfrenato, la sopraffazione delle diversità e la distruzione dell'ambiente.
Note personali: non mi è spiaciuto andarci di lunedi pomeriggio a quasi un mese dall'uscita nelle sale; in questo modo abbiamo evitato (sono andato con Mauri) la sala affollata e il classico casino che ormai è diventata una maleducata abitudine nei multisala..

sabato 9 maggio 2009

Star Trek XI


Lo ammetto: ieri sera sono andato a vedere Star Trek XI con Fabio.
Gliel'avevo promesso da anni, da quando JJ Abrams ha accettato la regia dell'ennesima "puntata" di questa interminabile saga intergalattica, e, malgrado non mi sia mai piaciuto, ho mantenuto fede alla parola data.
Credevo fosse una noia mortale; il solito film barboso, con termini tecnici, lingue strane, orecchie a punta.. Insomma la solita solfa che piace ai soliti trekker sfigati e sfondati da birra e patatine, che si salutano aprendo le dita della mano..
Invece, mi sono dovuto ricredere; il film è bello e avvincente, i personaggi sono quasi tutti giovani e sfrontati (tranne il solito, onnipresente, rinsecchito, DOTTOR Spock), la storia è lineare e piacevole.
Il giovane Kirk sembra un piccolo Indiana Jones (altro che Shia Lebeuf), mentre il nuovo vulcaniano è impalato quanto il suo predecessore; forse i vecchi fan non saranno contenti della svolta "commerciale" della serie, ma questo non può che farle bene, svecchiandola e avvicinando nuovi spettatori.
Ora potrei quasi pensare di vedermi qualche altro episodio...

mercoledì 22 aprile 2009

Che, l'argentino

Domenica sera, anzichè il più commerciale FAST & FURIOUS, io, Linda e Fabio abbiamo optato per la prima parte del film su Che Guevara, con interprete un ottimo Benicio Del Toro.
Il film, in realtà, è un documentario storico, la presenza scenica di questo grandissimo personaggio non viene enfatizzata nè mitizzata; il Che è uno dei ribelli, un comandante, ma non (ancora?) un eroe.
Ernesto Guevara non emerge dal coro dei luogotenenti di Castro, il regista non lo propone come un "gigante" malinconico e solo nella lotta; ha le sue debolezze (la cronica asma che lo indebolirà anche in Bolivia) e i suoi limiti.
A tratti il film è anche noioso; l'intento storiografico è ammirevole, però un film dovrebbe anche essere coinvolgente e avere ritmo.
Malgrado ciò, andrò a vedere anche la seconda (tragica) parte del film.
Gli ideali e la vita del Che meritano il massimo rispetto e sono curioso di conoscere un pò meglio la storia di questo rivoluzionario vero.

lunedì 23 marzo 2009

Live

"Live"è un film che fa riflettere, molto..
Credevo che l'ultimo film con Eva Mendes fosse il classico filmetto senza contenuto, con la solita gnocca seminuda, invece è un film serio con un contenuto "forte" e terribilmente plausibile.
La storia è molto semplice: nell'era dei reality una produttrice senza scrupoli (una castigata Eva Mendes) alla ricerca di ascolti per il suo network, decide di mandare in onda la roulette russa.
Sei concorrenti, persone normali, con alle spalle storie familiari comuni, sfidano una pistola d'argento. Cinque di loro vinceranno un premio di 5 milioni di dollari, il sesto, invece, dovrebbe morire in onda, l'unico proiettile in testa.
Quale che sia il finale, quello che sconvolge di "Live" è che la vicenda potrebbe essere reale; lo spettatore è choccato dal fatto che non ci sarebbe nulla da sorprendersi dal vedere in televisione una trasmissione del genere e, soprattutto, che ci sarebbero centinaia di persone pronte ad accettare il rischio per fama e per denaro.
Nota a margine: lo spettatore si pone nell'ottica di un telecamerista che sta girando un documentario sulla preparazione di questo reality. Idea insolita, ma convincente: reality dentro un reality...

martedì 17 marzo 2009

Clint Eastwood


Il Clint di "Gran Torino" è molto simile a quello della foto.
Clint non invecchia, Clint non molla, mai!
Nel suo ultimo film, Clint Eastwood dimostra di essere un attore e regista superlativo con un carisma intramontabile.
In "Gran Torino" il Biondo di Sergio Leone regge da solo la scena, senza comprimari importanti, senza effetti speciali, senza una trama romanzata, senza una colonna sonora (non fosse stato per Andre non mi accorgevo neanche dell'assenza della musica).
Tutto gira attorno a Clint, il significato del film è nello sguardo, nella mimica e nelle poche, crude, ma sincere parole del vecchio cowboy.
All'uscita dal cinema ero quasi commosso; questa interpretazione magistrale e la mancata assegnazione dell'Oscar dimostrano una volta di più l'inutilità del premio del Kodak Theatre..

martedì 10 marzo 2009

Clint


Clint è l'ultimo vero cowboy! Ecco perchè l'ho scelto come immagine del blog.
Sembra incredibile, ma, malgrado i grandi successi che Eastwood ha avuto nella sua carriera come regista e attore, per me continua ad essere il "Biondo" di Sergio Leone...
Clint ha gli "occhi blu di ghiaccio", uno sguardo che taglia e che non ti perdona; Clint incute timore e rispetto ancora oggi, che ha più di 70 anni.
Secondo me Clint Eastwood è un mito!

Maledetti, odiosi, inutili multisala

C'era una volta il cinema...
Il piccolo cinema di quartiere, quello dove mamma e papà ti portavano la vigilia di Natale e a Pasquetta, quello dove tutti i posti erano in linea e il film iniziava sempre all'ora prevista, senza pubblicità e aveva pure un bell'intervallo (pausa pisciatina).
Nel piccolo cinema di quartiere, quando si spegnavano le luci, tutti stavano zitti e non osavano quasi fiatare, non solo perchè volevano sul serio gustarsi il film, ma perchè chi parlava (anche sottovoce) veniva immediatamente colpito dal fascio luminoso di una torcia e tacciato dalla "maschera" di turno.
Oggi, invece, c'è il multisala, una struttura mastodontica con una ventina di sale cinematografiche e varietà di scelta e orari sul film da vedere.
Io mi sono rotto del multisala, e in particolare dell'UGC di Moncalieri!!
Non solo i biglietti costano uno sproposito (7.50 per chi non ha riduzioni), ma le persone vengono stipate in ambienti enormi simili a carri bestiame, in cui è tollerata qualsiasi forma di maleducazione.
Il film scelto inizia sempre mezz'ora dopo l'orario previsto, per permettere una lunga sequela di spot e la proiezione è sempre interrotta da urla, becerume vario, telefonini e demenza, senza che la direzione intervenga per porre fine a questa bestialità dilagante.
Io voglio di nuovo il King Kong....