tempo di bilanci....mi permetto di esprimere qualche giudizio anch'io...
Film dell'anno: Avatar, ha cambiato il modo di concepire il cinema, però personalmente direi Sherlock Holmes e Toy Story 3.
Libro dell'anno: il regalo del Mondrogno (anche se non è stato pubblicato e scritto quest'anno)
Serie TV dell'anno: Lost sg 6, senza discussioni..
Personaggio dell'anno: San Suu Kyi e Julian Assange
Sportivo dell'anno: Sebastian Vettel
Squadra dell'anno: Spagna -calcio
Donna dell'anno: Shakira
Personaggio TV dell'anno: Jerry Scotti
Canzone dell'anno: Mondo, Cesare Cremonini
Atleta dell'anno: David Rudisha, Cristophe Lemaitre
Atleta italiano dell'anno: Simona Lamantia, Ruggero Pertile, Daniele Meucci
Miglior atleta in regione: Massimo Galliano, Martin Dematteis
Ciclista dell'anno: Fabian Cancellara
Ciclista italiano dell'anno: Vincenzo Nibali
Fumetto dell'anno: Tex e Dylan Dog N° 289-290
Oggetto dell'anno; I-phone 4, digitale terrestre.
La mia gara migliore: Mondovì 1500 12 maggio, mezza CUS
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martedì 7 dicembre 2010
lunedì 15 febbraio 2010
Avatar
Ho visto Avatar! ero uno dei pochi che ancora non aveva dato il suo obolo a mr. Cameron, e oggi, finalmente, mi sono tolto il dente.
Alcune considerazioni: bello, però, non so se si possa definire "film" nell'accezione classica del termine. A mio parere il cinema è tutt'altro. Avatar è una grande esperienza sensoriale, ha una tecnica incredibile che ti catapulta dentro la storia e ti fa vivere come un personaggio, ma non ha il fascino della proiezione tradizionale.. Sono un inguaribile tradizionalista..
La storia è banale e ripercorre canoni sperimentati e scontati, però non è quello che colpisce lo spettatore, anche se è apprezzabile il messaggio di fondo contro il capitalismo sfrenato, la sopraffazione delle diversità e la distruzione dell'ambiente.
Note personali: non mi è spiaciuto andarci di lunedi pomeriggio a quasi un mese dall'uscita nelle sale; in questo modo abbiamo evitato (sono andato con Mauri) la sala affollata e il classico casino che ormai è diventata una maleducata abitudine nei multisala..
Alcune considerazioni: bello, però, non so se si possa definire "film" nell'accezione classica del termine. A mio parere il cinema è tutt'altro. Avatar è una grande esperienza sensoriale, ha una tecnica incredibile che ti catapulta dentro la storia e ti fa vivere come un personaggio, ma non ha il fascino della proiezione tradizionale.. Sono un inguaribile tradizionalista..
La storia è banale e ripercorre canoni sperimentati e scontati, però non è quello che colpisce lo spettatore, anche se è apprezzabile il messaggio di fondo contro il capitalismo sfrenato, la sopraffazione delle diversità e la distruzione dell'ambiente.
Note personali: non mi è spiaciuto andarci di lunedi pomeriggio a quasi un mese dall'uscita nelle sale; in questo modo abbiamo evitato (sono andato con Mauri) la sala affollata e il classico casino che ormai è diventata una maleducata abitudine nei multisala..
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