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martedì 5 luglio 2011

Tour 2011 -pronostici-

Sono un po' in ritardo comunque mi butto nei consueti pronostici per il Tour..
Il percorso di quest'anno si presenta più impegnativo del solito, con molti meno chilometri a cronometro, ma comunque non all'altezza delle difficoltà altimetriche del Giro.
Il mio favorito è di nuovo Alberto Contador, anche se ha preso subito un minuto e mezzo causa sfortuna...E' il più forte a cronometro e, penso, che anche in salita sia leggermente superiore ad Andy Schleck.
Il giovane lussemburghese è sicuramente un avversario terribile, non ha le fatiche del Giro nelle gambe e lotterà fino alla fine per la vittoria... Credo che la corsa si risolverà sul filo dei secondi, ma sarà comunque appannaggio dello spagnolo.
Sul terzo gradino del podio metterei la possibile sorpresa di questo Tour, il belga Jurgen Van Den Broeck; negli ultimi anni è stato sempre in grande crescita e questa primavera ha dato segnali importanti nelle classiche delle Ardenne.
Basso non mi sembra in grande condizione; ha preparato il Tour, ma non lo vedo brillantissimo...spero di sbagliarmi, ma temo che farà molta fatica.
Nei cinque direi sicuramente Evans, anche se sulle grandi salite va sempre un po' in difficoltà e, forse, un Radioshack, più Leipheimer di Kloeden... Tra gli altri potrebbero stare nei dieci Wiggins (ha vinto il Delfinato e ha la crono l'ultimo giorno), Vinokourov e forse Sanchez... Non credo in Franck Schleck e Kreuziger; correranno in appoggio del fratello e del kazako, non credo in Cunego, sempre indeciso e sopravvalutato...
Il nome che rischierei per il podio è, però, quello di Robert Gesink.. stesso discorso fatto per Van Den Broeck...è giovane e in costante crescita..
Per le altre maglie, punterei su Gadret per quella a pois (se è l'ottimo scalatore visto al Giro), sul campione del Mondo Hushovd per la verde e su Gesink per la bianca...
Per i bilanci conclusivi ci risentiamo tra tre settimane....

domenica 29 maggio 2011

GIRO D'ITALIA 2011 -PAGELLE-

Il Giro è finito e come ogni anno ci lascia con quella sensazione di malinconia e di nostalgia per la lunga attesa della prossima edizione.
Non ho visto molte tappe causa lavoro, giusto qualche spezzone, gli highlights e le interviste sul sito della Gazzetta.
E' stato un dominio assoluto di Contador, con magnanime concessioni parziali ai vari Rujano, Anton, Tiralongo....
Se devo essere sincero non mi è piaciuto tantissimo; le eccessive difficoltà altimetriche di alcune tappe imbrigliano la fantasia dei corridori e limitano la bagarre anche per le posizioni di rincalzo. Escluso Contador è stata una gara ad eliminazione con qualche flebile scattino dell'ultimo chilometro per guadagnare pochi secondi.. Per vedere attacchi più decisi bisognerebbe proporre tappe un po' più morbide.
Rileggendo il mio post dei pronostici, ho notato che ho azzeccato buona parte dei pronostici, escluso Gadret che avrei comunque voluto citare...
Ecco le mie pagelle:
Contador 10: un fenomeno e basta. Non si può discutere, è veramente il più forte. Forse solo Andy Schleck potrebbe provare a contrastarlo, ma credo che l'esito sarebbe solo "limitazione dei danni". Per la lode sarebbe servita la vittoria epica tipo Zoncolan o Gardeccia, ma spero che possa riprovarci nei prossimi anni. In questo Giro ha anche dimostrato di essere una gran persona..
Scarponi 7,5: secondo si, ma ad un'eternità da Contador... Però è stato l'unico ad avere l'orgoglio di provare a rispondere allo spagnolo sull'Etna. Prima o poi un Giro lo vincerà.
Nibali 6: in salita (Zoncolan escluso) si è sempre staccato. Non è all'altezza dei più forti e non ha il carisma del capitano (chiedere ripetizioni urgenti a Basso)
Gadret 8: ha vinto una tappa, è arrivato 4° in generale, è stato il miglior scalatore dopo Contador. La vera rivelazione di questo Giro.
Kreuziger 5: vedi Nibali...
Menchov e Sastre: 4 e 3...anonimi comprimari..
Igor Anton 6: lo salva lo Zoncolan, ma gli è mancata assolutamente la terza settimana. Uno come lui poteva puntare al secondo posto.
Krunswick 7: bravo! nessun pronostico per il giovane della Rabobank, però in salita era spesso con i più forti.
Garzelli 6,5: per il coraggio e l'umiltà di ammettere i suoi limiti.
Di Luca 5: ormai un gregario....
Rodriguez 6: ha rimediato negli ultimi giorni ad una classifica altrimenti deficitaria. Un grande orgoglio.
Rujano 6: bella tappa e qualche fuga..
Ora speriamo in un grande Tour, speriamo in Basso, Schleck, Evans...che qualcuno provi ad arginare questo strapotere...

mercoledì 4 maggio 2011

GIRO D'ITALIA 2011 -PRONOSTICI-

Come al solito mi diletto nei pronostici sul prossimo, attesissimo Giro d'Italia...
Il podio secondo me sarà Contador, Scarponi, Menchov.
Il percorso si presenta come una estenuante gara ad eliminazione, una salita dietro l'altra, una trappola continua e proprio questo potrebbe essere il problema di Nibali. Secondo me, dopo la vittoria della Vuelta (molto importante, ma contro avversari inesistenti) si è un po' montato... Magari sbaglio, ma non credo sia all'altezza di Contador o Menchov, e in più, deve farsi carico della responsabilità della squadra, che lo scorso anno aveva Basso come faro tranquillizante e che, secondo me, non è neanche così forte.
Se Contador è, almeno, sui livelli del 2010 non c'è storia per nessuno, si lotta solo per il secondo posto; l'unico che potrebbe staccarlo in salita (ma per compensare per la crono deve proprio attaccare a fondo) è Scarponi. Sta bene, è cresciuto molto; è finalmente capitano di una squadra Pro tour..
Menchov quest'anno si è un po' nascosto; non potendo correre il Tour credo che correrà il Giro come due anni fa quando ha vinto. E' molto forte, sempre a podio nei grandi giri, ingiustamente sottovalutato.. E in più ha in squadra un alleato come Sastre, potenzialmente da primi cinque..
Il percorso potrebbe avvantaggiare lo spagnolo, anche se negli ultimi due anni mi è sembrato un po' appannato.
Anche Kreuziger potrebbe essere da top five: al Trentino e alla Liegi ha fatto molto meglio di Nibali e forse è più pronto del siciliano..
Altri protagonisti: le volate le vincerà tutte Cavendish, Di Luca, al massimo, può tentare una tappa, idem Garzelli. Mi aspetto battaglia dalla squadra di Savio: Rujano- Serpa- Sella è un bel tridente.. Arroyo, invece, credo abbia fatto un risultato estemporaneo lo scorso anno. Secondo me sarà nell'anonimato del gruppo..
Nomi a sorpresa per i primi dieci: mi gioco Pinotti, sempre meglio nelle ultime edizioni, e Pozzovivo.
Speriamo che sia un bel Giro!

venerdì 22 aprile 2011

Freccia Vallone 2011+Liegi

Ennesimo trionfo di Gilbert... ha uno scatto devastante su salite brevi.. TROPPO forte.. speriamo bene....(anche se a me ricorda un po' lo spunto bruciante di Riccò...).
E dire che mercoledì tra gli altri ha "suonato" Contador, Basso, Rodriguez, Sanchez... insomma non dei pivelli...
Gli italiani? ancora non pervenuti.....quindi voto 2, soprattutto a Cunego che aveva come obiettivo stagionale il trittico delle Ardenne.. questa assenza dai 10 (non dico dai tre..) è una condanna per una preparazione di nuovo sbagliata e per una ennesima stagione sprecata..
Per domenica i favori vanno, ovviamente, di nuovo al vallone. Non so chi lo possa battere. Dovrebbero attaccarlo da lontano due o tre squadre, mandarlo allo scoperto, a costo di perdere tutto...Tanto in gruppetto è già persa..
Spero in Andy Schleck, ma non ci credo troppo...

domenica 17 aprile 2011

Amstel Gold Race 2011

Gilbert di nuovo... e sai che novità???
Uno strapotere indiscutibile, un'autorevolezza superiore perfino a quella del miglior Cancellara.... gli italiani? chi li ha visti!
pagelle:
Gilbert: 10 finalizza gli obiettivi in maniera incredibile. Da favorito vince 9 volte su 10 e ha uno scatto terribile.
Van den Broeck: 9 nell'occasione ottimo gragario. metà del successo di Gilbert è suo; si sacrifica con generosità e tira per tantissimi chilometri, pur essendo uno dei più forti ciclisti da gare a tappe.
Andy Schleck: 7,5 lui ci prova. Scatta a 10 km dall'arrivo e lo riprendono solo ai -700. di più non poteva fare..
Franck Schleck e Fabian Cancellara: sv troppa sfiga.....(soprattutto lo svizzero)
J. Rodriguez: 7 bravo su questi strappi, comunque buon secondo!
Rabobank: 4 avevano uno squadrone, non hanno provato niente per mettere in difficoltà Gilbert.
Cunego 2: vincere all'Appennino contro corridori di seconda fascia non basta.. e non giustificherebbe neppure eventuale doping.. sta buttando via una grande carriera. Forse dovrebbe cambiare squadra..
Di Luca 4: mai visto davanti...
Squadra Franese: 3. ok! Visconti non stava bene, però dopo che vi hanno concesso l'invito ad una gara Pro Tour non italiana (cosa rarissima per una nostra squadra) qualcun altro avrebbe dovuto provare almeno una fuga.... giusto per l'impegno...

domenica 10 aprile 2011

Parigi Roubaix 2011...

La classica per eccellenza, forse la corsa di un giorno più bella dell'anno, vinta da un semisconosciuto (il belga Van Summeren) per colpa delle tattiche delle grandi squadre.... E siamo già a tre classiche monumento dove, per non far vincere Cancellara (e che vi ha fatto poi?) i "grandi campioni" ci negano lo spettacolo che aspettiamo trepidanti per ore.
Anche oggi non ha vinto il più forte, sebbene il vincitore meriti rispetto. Fabian Cancellara è il migliore senza discussioni; vedere Hushovd e Ballan succhiare per chilometri e negare il cambio dopo che lo svizzero si è rotto di portarli in giro in carrozza è il manifesto dell'antisportività.
Forse la Leopard non è oggi una squadra all'altezza, però credo che sarebbe più onorevole arrivare secondo o terzo avendoci comunque provato piuttosto che sperare che siano solo gli altri a caricarsi di responsabilità...(è anche il mio modo di intendere le gare).
In definitiva, Cancellara non è arrivato primo, ma ha vinto sia Fiandre che Roubaix.
Visto che non correrà le Ardenne, magari potremmo vedere un po' di bagarre tra i cosidetti "Grandi"?
pagelle:
Cancellara: 10 ci ha provato in tutti i modi e dai meno tre ha quasi colmato tutto il distacco.
Boonen: sv troppa sfiga
Ballan: 4 avere davanti Quinziato non può essere un alibi. Doveva assumersi delle responsabilità.
Pozzato: era in gara?
Chavanel: sv stesso discorso di Boonen
Hushovd: 6 "imbavagliato" dalla tattica di squadra..

domenica 3 aprile 2011

Giro delle Fiandre 2011. pagelle

Cavoli!!! la gara ciclistica più bella che vedo da anni... capovolgimenti di fronte uno dietro l'altro, scatti, controscatti, morti e resurrezioni.... insomma non essendoci più fenomeni che dominano, forse la lotta al doping sta iniziando a dare qualche frutto...
queste le mie pagelle:
Cancellara voto 8: è il più forte, però non può strafare neanche lui... ha pagato una condotta di gara un po' troppo "garibaldina" (termine che fa molto Unità d'Italia) e arrogante. Doveva aspettare il Grammont come l'anno scorso.
Boonen voto 5: non all'altezza della gara che voleva correre.. non basta e neanche la tattica suicida della Quick Step può essere un alibi.
Chavanel voto 6: meriterebbe un 9 se fosse stato lui il capitano della squadra e gliel'avrei pure concesso nel caso avesse vinto... il secondo posto non ripaga della mancata volata di Boonen, che a quel punto avrebbe potuto vincere anche in giornata storta..
Nuyens voto 7: il vincitore abbastanza a sorpresa. Ha fatto una gara intelligente, coprendosi e non forzando.. Però non ha neanche dato spettacolo... i campioni sono altri..
Gilbert voto 6,5: ci ha provato...però si vede che non è la sua gara....
Ballan voto 6,5: bene, però deve fare di più..
Hincapie voto 7: sesto a 37 anni.... è sempre un duro!
Hushovd voto 5: uno scatto a 50 km dall'arrivo non basta per il campione del mondo..
Pozzato voto 4: l'eterno incompiuto.. se non può essere capitano, si ricicli da gregario!
Devolder voto 2: chi l'ha visto?????
Ora vediamo quel che succederà a Roubaix.... sadicamente mi piacerebbe una gara fangosa.....

martedì 7 dicembre 2010

un giochino...pagelle 2010..suscettibili di modifiche..

tempo di bilanci....mi permetto di esprimere qualche giudizio anch'io...
Film dell'anno: Avatar, ha cambiato il modo di concepire il cinema, però personalmente direi Sherlock Holmes e Toy Story 3.
Libro dell'anno: il regalo del Mondrogno (anche se non è stato pubblicato e scritto quest'anno)
Serie TV dell'anno: Lost sg 6, senza discussioni..
Personaggio dell'anno: San Suu Kyi e Julian Assange
Sportivo dell'anno: Sebastian Vettel
Squadra dell'anno: Spagna -calcio
Donna dell'anno: Shakira
Personaggio TV dell'anno: Jerry Scotti
Canzone dell'anno: Mondo, Cesare Cremonini
Atleta dell'anno: David Rudisha, Cristophe Lemaitre
Atleta italiano dell'anno: Simona Lamantia, Ruggero Pertile, Daniele Meucci
Miglior atleta in regione: Massimo Galliano, Martin Dematteis
Ciclista dell'anno: Fabian Cancellara
Ciclista italiano dell'anno: Vincenzo Nibali
Fumetto dell'anno: Tex e Dylan Dog N° 289-290
Oggetto dell'anno; I-phone 4, digitale terrestre.
La mia gara migliore: Mondovì 1500 12 maggio, mezza CUS

giovedì 8 luglio 2010

Tour de France...

Sono un pò in ritardo e fin'ora non ho ancora visto neppure un minuto di corsa, comunque mi lancio nei consueti pronostici (che non azzecco quasi mai).
Il Tour del 2010 è la gara dei campioni; ci sono tutti i migliori corridori da Grandi Giri (con l'eccezione forse del solo Nibali), tutti vorrebbero vincerlo e il percorso è stranamente diverso dal noioso canone ordinario, con volatone e lunghe fughe per i primi dieci giorni di gara..
Non sarà facile spodestare Contador; è il più forte e, secondo me si confermerà sul gradino più alto del podio.
Chi può metterlo in difficoltà? Con le salite che i corridori devono affrontare direi Andy Shleck, Basso e Menchov (fin'ora misterioso, chissà se è sui livelli del Giro 2009?) sopra tutti.
Armstrong è in buona forma, ma non può dominare come faceva prima del ritiro; è da podio, ma nulla più; Evans è uno splendido comprimario, Sastre non saprei, Wiggins ha scelto l'anno sbagliato per provare a fare classifica..
La rivelazione: Jurgen Van den Broeck. Al Giro di due anni fa era stato nei 10. Ora mi sembra molto cresciuto..

venerdì 25 giugno 2010

Giro d'Italia 2010 -considerazioni finali-

Come lo scorso anno, i miei pronostici sono stati in parte smentiti.
Un grande Basso ha dimostrato che si può vincere anche senza scorciatoie, un coriaceo Arroyo ha reso entusiasmante l'ultima settimana grazie alla Grande Fuga dell'Aquila e Nibali ha fatto vedere di essere finalmente in crescita.
Mi è piaciuto molto Scarponi e ho apprezzato la determinazione di Porte e Pinotti.
Molto deludente il mio favorito Sastre; il percorso era l'ideale per uno scalatore come lui; anche Cunego si è confermato un'incompiuta.
Bello il percorso, sempre bagarre sui finali, epica (anche se un pò esagerata) la tappa di Montalcino, mentre Plan de Corones lo vorrei vedere sul finale di una tappa in linea, anche breve.
Ormai manca poco al Tour; tra Contador, Basso, Armstrong, Shleck, Evans, Menchov... si preannuncia finalmente la sfida tra i migliori.

martedì 9 febbraio 2010

Franco Ballerini


è una scomparsa terribile e angosciante.
Un commissario tecnico vincente, ma allo stesso tempo gentile e alla mano, un uomo nel fiore degli anni, un padre di famiglia...
Il suo alfiere, il capitano dei suoi trionfi, Paolo Bettini ha espresso in un'intervista un concetto crudelmente lucido: "è stato un ciclista che ha corso per anni la Roubaix senza caschetto in testa, e poi la vita ti presenta il conto cosi..".
Arrivederci Franco!!!

sabato 30 maggio 2009

Giro, opinioni conclusive

Il Giro di quest'anno è stato veramente ridicolo: percorsi non all'altezza, neanche una montagna storica, squadre poco agguerrite, quasi nessuna fuga, grandi "campioni" mai visti (Cunego e Simoni erano in gara?).
Ha (quasi) vinto Denis Menchov, con grande merito.
Il russo della Rabobank ha vinto due tappe (anche se il topone- baffone/ divora formaggi di Bartoletti se ne dimentica dicendo che il leader della corsa è un succhiaruote e che seguirà Di Luca anche in spiaggia..); è stato padrone assoluto della situazione, sempre lucido e determinato; è stato il più forte.
Di Luca è stato bravo, ci ha provato in tutti i modi, sfruttando al meglio un percorso congeniale alle sue caratteristiche di scattista; non deve recriminare nulla.
Dei miei pronostici ho azzeccato le prove negative di Cunego (lasci perdere le corse a tappe) e di Simoni (forse è ora di appendere la bici al chiodo) e la buona prestazione di Scarponi, vincitore di due tappe.
Non mi aspettavo un Basso cosi sottotono; da lui non si è mai vista una vera fiammata, una risposta da campione; però c'è da dire che non c'era molto terreno adatto alle sue doti.
Stesso discorso vale per Sastre; con una o due montagne vere probabilmente avrebbe dominato la corsa rosa; gli sarebbe bastato un Mortirolo, per fare un esempio.
Armstrong ha onorato la sua prima (e speriamo non ultima) partecipazione al Giro, anche più del quotatissimo Leipheimer; malgrado rientrasse dall'infortunio è stato spesso davanti ed è arrivato alla fine. Se continua cosi può veramente lottare per vincere in Francia.
Bene anche Garzelli, sempre con i primi, tranne un unico sfortunato giorno di crisi, senza il quale poteva, forse, lottare di nuovo per il podio.
Quest'anno è andata cosi; purtroppo si è persa l'occasione per fare un grande Centenario. Speriamo che gli organizzatori imparino dai loro errori e che il prossimo anno si torni alla formula abituale con Alpi e Dolomiti.

martedì 12 maggio 2009

Giro: prima valutazioni

Premessa: arrivando a casa alle sei non posso vedere le tappe e il più delle volte mi devo accontentare degli highlights.
Quello che mi è parso di capire è che, al momento, il Giro del centenario non vede un "padrone" assoluto. La prima salita (S. Martino) era poco più che un cavalcavia e nessuno ha provato a fare la differenza; può essere un buon segnale di effettiva lotta al doping (un Riccò bombato qualsiasi ci avrebbe sicuramente provato).
Basso forse aspetta salita più dure (quali?? questo Giro è stato disegnato veramente male), Armstrong non sembra più ammantato di invincibilità come prima del ritiro, Cunego come al solito assente..
La chiave di volta potrebbe essere veramente la crono delle 5 terre, lunga 61 km. Se non si muovono le acque prima possono esserci grosse sorprese.
Lance Armstrong, secondo me, ha una condizione simile a quella di Contador l'anno scorso. Se non lo staccano prima della crono e cresce un pò di condizione può veramente vincere. Lo stesso discorso vale per Leipheimer e Bruseghin. Se non perdono terreno possono veramente dare manciate di minuti ai vari Cunego, Di Luca, Simoni..
Quelli che si sono nascosti meglio: Basso; sembra il più solido, ma deve dimostrarlo.
Sastre e Menchov; preparano agguati..
Di luca: roboante e in palla, però deve accumulare almeno un minutino prima della prova contro il tempo..

venerdì 8 maggio 2009

Giro d'Italia 2009

Per la prima volta nella mia vita, causa lavoro, non riuscirò a vedere i finali delle tappe del Giro..
Che tristezza!!!
Ecco, comunque, i miei pronostici:
1 Basso: ha una gran voglia di vincere e, secondo me, fin'ora si è nascosto bene
2 Sastre: nessuno ne parla, ma ha una regolarità impressionante in salita ed è pure migliorato a cronometro.
3 Menchov: nei grandi giri lui c'è sempre; può stupire.
4 Bruseghin: sarà lui il capitano della Lampre.
5 Leipheimer: sembra in buona condizione, ma il Giro non è il Tour.
6 Di Luca: non so... non mi convince del tutto..
7 Armstrong: forse sbaglio, ma credo che l'obiettivo di Lance sia sempre e solo il Tour. Non dico che venga in Italia per allenarsi, ma secondo me punta ad essere al meglio a luglio. Qualcosa sicuramente tenterà
Altri annunciati protagonisti, che non metto in classifica, ma che potrebbero entrare nei 10:
Simoni: troppo vecchio per vincere e non va avanti a cronometro
Cunego: il solito bluff; sarà staccato già sulla prima salita dura.
Garzelli: da un bel pezzo non ha più il fondo e non ha neppure la squadra. Può puntare solo alle tappe. Lo sa anche lui..
E infine.. il mio jolly.
Secondo me la mina vagante del Giro del centenario può essere Scarponi; va fortissimo in salita e anche lui è in cerca di rivincite.
Tra tre settimane vedremo se avrò azzeccato qualche pronostico...

giovedì 30 aprile 2009

Davide Rebellin


Se si è dopato a Pechino...
....è stato veramente un cretino!!!
(Io spero di cuore che non l'abbia fatto)

domenica 15 febbraio 2009

Marco Pantani


Marco Pantani è stato un grande ciclista, un uomo che a sofferto e che ha pagato il marcio del ciclismo più di tutti gli altri...
Il "Pirata" è morto quattro anni fa, solo come un cane, in una stanza di albergo, dimenticato da tutti quelli che lo esaltavano durante i giri a tappe...
Quello che mi fa rabbia sono i continui, inutili, inopportuni discorsi che fanno i giornalisti sportivi su questo ragazzo sfortunato.
Prima l'hanno affossato senza pietà, l'hanno distrutto, e ora lo esaltano al massimo grado, proponendolo come esempio per i giovani ciclisti.
Secondo me bisognerebbe stare zitti, ricordare le sue vittorie entusiasmanti e basta!
Marco Pantani ha commesso degli errori (doping, droga), come tutti i ciclisti della sua epoca, e come tutti i ciclisti della sua epoca non può essere un modello per i ragazzini..
Marco Pantani è un eroe tragico..