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sabato 11 giugno 2011

Stria


Dopo tre anni dall'uscita dello spendido "Gli occhi e il buio", Gigi Simeoni ritorna in edicola con il nuovo romanzo a fumetti Stria.
Il genere è simile, un horror avvincente e con continui colpi di scena che coinvolgono il lettore dalla prima all'ultima pagina.. Come nel caso degli "Occhi e il buio" i personaggi sono sconquassati da rivelazioni incredibili e repentini mutamenti.
I personaggi sono nevrotici e sconvolti da un passato che non riescono a ricordare e che riemergerà spaventosamente nel corso della narrazione.. Bellissimi i disegni, la storia, forse, un po' meno entusiasmante rispetto al primo romanzo a fumetti, però comunque avvincente.. Rimani comunque legato al fumetto, con l'ansia di sapere come andrà a finire.
Stria non ha il fascino dell'epoca storica, come "gli occhi e il buio", ma, pur essendo ambientato nel momento attuale, attinge ampiamente al serbatoio della leggenda, del folklore e delle tradizioni locali...
L'unico aspetto che stona un po' rispetto al racconto è la copertina, che, per quanto molto bella e immaginifica, sembra prospettare le vicende di un folle serial killer che emerge dal passato... E non è proprio così.. In definitiva se "Gli occhi e il buio" merita 10, "Stria" vale almeno "8,5".

mercoledì 30 marzo 2011

Dylan Dog Dead of Night

Siete convinti che un film su Dylan Dog non possa trascendere da Groucho, Block, ambientazione londinese, maggiolino bianco.....?? Se siete di questo avviso non andate a vedere Dead of night.
Se, invece, vi liberate da preconcetti il film, pur non avendo una trama eccezionale ed effetti speciali un pochino scadenti, può essere piacevole..
E' evidente l'intento degli sceneggiatori di adattare il fumetto ai canoni americani e globali... sicuramente il Dylan che vorremmo vedere è molto diverso, però si ritrovano alcune citazioni molto gradevoli: l'indirizzo è Craven Road, Dylan è ovviamente innamorato, suona il clarinetto (non il Trillo del diavolo, ma When the saints go on march'in... vabbè dai!!), la sua scrivania è quella del fumetto, i vestiti pure, è "amico" dei mostri, due vampiri si chiamano Sclavi e Bonelli....
Insomma tante cose per cui concedergli un'occasione, per poi ributtarsi con più piacere nella lettura del fumetto.
Un sei di stima per il tentativo lo merita, sperando in un sequel che, magari, tenti la trasposizione di qualche storia originale, senza ricorrere ad una banale accozzaglia di zombi, vampiri, lupi mannari...