
Ivrea negli anni passati era uno dei miei cross preferiti e , malgrado il cambiamento di location (pista di atletica) si è confermato tale.
Tanto per incominciare a dispetto di Scarmagno e delle prove che seguiranno, il campionato regionale si è rivelato un vero cross: fango, curve, strettoie, tutti i migliori specialisti dell'atletica regionale, 10 km invece degli insipidi 6...
Sul cross tecnico mi trovo abbastanza a mio agio, riesco a gestirmi bene e a distribuire correttamente lo sforzo: è un po' come correre la maratona, bisogna fare attenzione alle risorse che si hanno in corpo e di cui si dispone..
Sebbene molti allenatori sostengano che sulla campestre sia necessario partire "a bomba", io ritengo che sia importante fare la propria corsa con un'andatura sostenuta, ma regolare e cercare di risalire posizioni...
Troppa gente pensa di poter correre sempre e comunque a 3' non adattandosi al terreno e alle circostanze di gara, penso ai vari Martello e Ferroglio... che ieri ho passato al secondo giro e poi non ho più visto in classifica..
La gara di ieri è stata un buon test in vista dei CDS di Fossano, arrivare 24° in una gara di quel livello va bene, anche se a febbraio non basterà. Devo per forza allenarmi per correre più forte, anche un piazzamento nei 20 potrebbe non bastare... Quindi non mi accontento..
Ora però devo recuperare dalla simpatica influenza che ieri mi sono portato a casa come "pacco gara"...
ps....non so se mi ricapiterà nella vita di arrivare davanti a Polikarpenko....
